sabato 27 giugno 2015

30 GIUGNO: Don Ciotti a Montecitorio per il reddito di dignità

 
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
 
 27 giu 2015 — Se molti non ascoltano le voci fuori dal parlamento allora andiamo a dire la nostra in parlamento
il 30 giugno saremo a Montecitorio con Don Ciotti per discutere di reddito di dignità con tutte le forze politiche che hanno saputo ascoltare e confrontarsi e con le associazioni che hanno sostenuto la campagna in questi mesi.

Intervengono:

don Luigi Ciotti, presidente di Libera;
Giuseppe De Marzo, coordinatore nazionale campagna Miseria Ladra, Libera/Gruppo Abele,
Sandro Gobetti, Bin Italia;
on Alessandro Di Battista, Movimento Cinque Stelle;
sen. Nunzia Catalfo, commissione Lavoro M5S;
on Arturo Scotto, capogruppo alla Camera Sel – Sinistra Ecologia Libertà;
sen. Loredana De Petris commissione Lavoro Sel – Sinistra Ecologia Libertà;
on Enza Bruno Bossiop Partito Democratico Sinistra Riformista
on Civati “Possibile”;
Stefano Iandiorio, Cilap
Riccardo Laterza, Rete della Conoscenza;
Filippo Miraglia, Arci
Elena Monticelli, Act!;
Mapi Pizzolante, Tilt.
Sono invitati ad intervenire tutti i Parlamentari che non hanno ancora aderito alla campagna per il Reddito di Dignità e che vogliano comunicarlo nell’occasione dell’assemblea.
 
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Mancano ancora 73.723 firme per raggiungere 150.000


giovedì 11 giugno 2015

200 banchetti in tutt'Italia: 20mila firme per il reddito in una sola giornata

Aggiornamento sulla petizione

Mancano ancora 1.445 firme per raggiungere 75.000

Una grande giornata di partecipazione, impegno e democrazia; si conclude con un bilancio estremamente positivo la giornata nazionale della dignità e per il reddito dello scorso sabato 6 giugno. Da nord a sud del paese la giornata nazionale per la dignità e per il reddito ha coinvolto più di 200 piazze italiane, raccogliendo oltre 20 mila firme a sostegno della piattaforma della campagna promossa da Libera nell'ambito della campagna per il Reddito di Dignità lanciata lo scorso marzo insieme al Gruppo Abele e con la partecipazione di BIN Italia, del Cilap e sostenuta da centinaia di cooperative, associazioni del volontariato e del mondo studentesco.
Con questa mobilitazione e con migliaia di firme chiediamo con urgenza una buona legge sul reddito di cittadinanza o minimo garantito, come già avviene in tutta Europa con la sola esclusione dell'Italia e della Grecia. Firme che si aggiungono alle oltre 70 mila raccolte con la petizione on line negli ultmi due mesi. Migliaia di attivisti impegnati ai banchetti in attività informative e nella raccolta firme hanno ancora una volta evidenziato la necessitù di mettere al centro dell'agenda politica del paese il contrasto alle diseguaglianze, alle mafie ed alla corruzione. Sette anni di crisi dal 2008 hanno prodotto infatti il raddoppio della povertà ed un aumento enorme delle diseguaglianze come indacato dai dati Istat, Eurostat ed OCSE. Le risposte messe in campo per fronteggiare l'aumento delle diseguaglianze sono state palesemente sbagliate ed è tempo di cambiare decisamente rotta. Davanti all'esplosione di diseguaglianze e povertà il fondo sociale è stato tagliato dal 2008 al 2014 del 58% e non è stato dato seguito alla richiesta europea avanzata già nel 2005 di introdurre il reddito di cittadinanza o minimo garantito anche nel nostro paese.

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venerdì 5 giugno 2015

LiberaMente